Relazioni Internazionali > Gemellaggi > 25 Anni dalla caduta della Cortina di Ferro

25 Anni dalla caduta della Cortina di Ferro

22-10-2015

Si è svolto dall'8 al 12 ottobre a Nidda (Germania) il progetto europeo a valere sul Programma Europa per i Cittadini “25 Jahre nach dem Fall des eisernen Vorhangs” presentato e curato dall'Associazione dei gemellaggi della città di Nidda.
Nato da un'idea di Georg Wegner e  Axel Kaiser, Presidente e Vice Presidente dell'associazione, il progetto, che ha ottenuto il patrocinio del Parlamento Europeo, aveva il fine di celebrare la ricorrenza del venticinquennale della riunificazione tedesca, avvenuta il 3 ottobre 1990, con eventi e manifestazioni che ricordassero la recente storia della divisione post bellica e il difficile percorso di riunificazione negli anni successivi alla caduta del muro di Berlino.
Il progetto si è avvalso  della collaborazione dei partner europei  di Nidda, in particolare della città di Crest in Francia e di Bad Koesen nell'ex DDR. I rappresentanti di Bad Koesen hanno raccontato con  presentazioni e dibattiti com'era la vita prima della caduta del Cortina di Ferro e gli eventi che hanno portato al precipitare della situazione politica e all'apertura del confine interno senza spargimento di sangue.
La visita al Museo di Point Alpha, punto centrale del progetto, è stata molto partecipata.
I volontari del museo hanno entusiasticamente condiviso le loro conoscenze con i visitatori provenienti da Polonia, Italia, Francia, Germania, Slovenia e Gran Bretagna, che  si sono fatti accompagnare attraverso le diverse fasi che hanno portato alla divisione delle due Germanie.
I cittadini della Germania Es hanno raccontato le abitudini di vita nella DDR,della capacità di adattamento a condizioni di vita accettabili ma non di meno scomode, dall'impossibilità di incontrare i propri cari rimasti a Ovest, eccetto nel caso di un incontro in un paese terzo entro il blocco  dell'Est Europa,  della propaganda anticapitalista,  e infine, del crescente movimento di protesta sfociato nelle proteste del lunedì di Lipsia.
Con la testimonianza  di un cittadino di Bad Koesen sono stati percorsi i momenti che hanno portato all'apertura del confine fino allora invalicabile tra Est e Ovest. Nella mente di chi quei momenti li ha vissuti c'è il ricordo della sorpresa che il muro fosse crollato tanto improvvisamente e pacificamente. E' stata particolarmente toccante la testimonianza di un cittadino dell'Est che ha ricordato come il giorno dell'apertura del muro a Berlino avesse guidato per ore zigzagando  tra i transiti di frontiera aperti ai cittadini dell'Est e dell'Ovest.
Sono numerosi i video della diretta televisiva in cui si dava la notizia dell'apertura ad Ovest e tra i partecipanti c'è stato chi ricordava di avere passato l'intera giornata davanti alla televisione seguendo la  diretta tra le lacrime.
Nella messa ecumenica della domenica il pastore evangelico ha tracciato un parallelismo tra l'epopea dei profughi della Siria e quella dei profughi tedeschi del dopoguerra, spinti ad Ovest dall'occupazione sovietica
Commentando un disegno fatto da un bambino siriano divenuto famoso da quando è apparso sulla stampa tedesca, la celebrazione ha segnato il punto più alto del  progetto che si è concluso  con un appello all'accoglienza, alla solidarietà e alla comprensione.  

Oltre al programma di visite, nel corso delle quattro giornate si sono tenuti due momenti ufficiali.
Il primo è consistito nel ricevimento offerto dal Sindaco di Nidda, Hans-Peter Seum, ai sindaci e autorità comunali e dei gemellaggi ai quali ha dato il benvenuto che è stata anche  l'occasione per celebrare il 35° Anniversario del gemellaggio con la città francese di Crest.
Nel secondo, cioè il discorso di commemorazione tenuto dal Sindaco di Crest e membro dell'Assemblea Nazionale, sig. Ervé Mariton, si sono ricordati gli sforzi compiuti  per arrivare alla pacificazione, la collaborazione e la ricostruzione dell'Europa intera e in particolare della tenace opera di tessitura dei rapporti politici tra Francia e Germania, senza dimenticare le sfide imposte dalla globalizzazione e dalla pressione sulle frontiere esterne europee di migliaia di profughi. L'onorevole Mariton ha posto con forza la questione la necessità di una visione e di una indispensabile affermazione identitaria dei cittadini dell'Unione Europea che solo un riflessione sulle comuni radici culturali e storiche potrà consentire di ottenere.
Alla sua approfondita riflessione si è aggiunta quella del Ministro del Land Assia per gli Affari Europei, sig.ra Lucia Puttrich che ha tenuto un discorso dal titolo Sfida dell'Europa, nella diversità verso l'unione.

Oltre a Ponte San Nicolò hanno partecipato al progetto le città Crest, Francia, Medvode, Slovenia, Bad Koesen e Nidda, Germania, Cromer, Gran Bretagna, Dobra, Polonia.

Il Progetto “25 anni dalla caduta della cortina di ferro” ha ottenuto il patrocinio del Parlamento Europeo che ogni anno viene assegnato solo a un numero limitato di eventi.

Responsabile del Progetto per il Comune di Ponte San Nicolò è l'Associazione I Gemellaggi di Ponte San Nicolò, Via Alessandrini, 3.
www.igemellaggi.it

- Galleria fotografica

 
Bookmark and Share

Homepage

Presidente

Menù principale


 

Sottomenù della sezione

25 Anni dalla caduta della Cortina di Ferro


 

 
YouTube Facebook Feed Rss Valid XHTML 1.0 Strict